Percorso della tappa Golegã – Tomar (30,3 km)
Dopo quattro giorni di pianura, il Cammino Portoghese Centrale porta le prime salite. Si passa per la Quinta da Cardiga, Vila Nova da Barquinha e Atalaia, e poi per piste tra gli eucalipti e tratti della N-110 fino a Tomar, la città templare del Convento de Cristo.
Golegã – Tomar: guida della tappa
Profilo della tappa
Distanza: 30,3 km. Tempo stimato: 7 h 30 min. Difficoltà: medio-alta. Dislivello cumulato: 332 m in salita e 302 m in discesa.
Avvertenze per questa tappa
- Tratti lungo la banchina della N-110 (uscita da Atalaia, uscita da Asseiceira e ingresso a Tomar) con veicoli veloci.
- Passaggio a livello senza barriere all’uscita da Vila Nova da Barquinha.
- Tra Atalaia e Asseiceira le frecce sono poche e scolorite: fai molta attenzione.
- Non confonderti con le frecce azzurre per Fátima, che qui puntano a ovest.
- Prime salite dopo cinque giorni di pianura.
Varianti e alternative
- Scorciatoia lungo la N-110 prima dell’Alto do Piolinho: all’incrocio segnalato per Tomar si può tornare sulla N-110; si risparmia solo 1 km e non è consigliabile per il traffico veloce.
Cosa vedere
- Quinta da Cardiga: Afonso Henriques la donò ai templari; poi passò all’Ordine di Cristo, che vi costruì una tenuta di svago intorno al 1540-1542 attribuita a João de Castilho. Immobile di Interesse Pubblico dal 1952; Filippo II vi si riposò nel 1580 al ritorno dalle Cortes di Tomar.
- Igreja da Atalaia: portico rinascimentale e interno con azulejos dell’inizio del XVII secolo.
- Convento de Cristo (Tomar): lavori iniziati nel 1160 come sede templare in Portogallo; riunisce castello, charola templare, chiostri, chiesa manuelina e convento rinascimentale. Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1983.
- Sinagoga di Tomar: sinagoga del XV secolo nell’antico quartiere ebraico, la più antica del Portogallo; Monumento Nazionale dal 1921 e sede del Museo Luso-Ebraico Abraão Zacuto.
- Igreja de São João Baptista (Tomar): della fine del XV secolo, nella Praça da República: portale manuelino e un’Ultima Cena di Gregório Lopes.
Un po’ di storia
Nel 2007 sulla Ribeira da Atalaia sono stati trovati utensili di pietra datati a circa 300.000 anni fa, tra le più antiche tracce umane del Portogallo. Atalaia fu villa e capoluogo di concelho tra il 1213 e il 1839; il concelho di Vila Nova da Barquinha nacque nel 1836 staccandosi dal suo. Ad Asseiceira nel 1834 si combatté una battaglia tra liberali e miguelisti. Il templare Gualdim Pais fondò Tomar; i suoi resti sono a Santa Maria dos Olivais. L’Ordine di Cristo succedette in Portogallo a quello del Tempio dopo il suo scioglimento nel 1319.
Cosa mangiare
Il dolce di Tomar sono le fatias de Tomar, di tradizione conventuale: tuorli sbattuti che si cuociono a bagnomaria in uno stampo speciale e poi si bagnano nello sciroppo. A Golegã, la Feira Nacional do Cavalo riempie la cittadina a novembre, per San Martino, con caldarroste e jeropiga.
Consigli pratici
- Puoi farti mettere il timbro (sello) all’ufficio turistico di Tomar o al Convento de Cristo.
- Tomar è il punto più vicino per visitare Fátima (circa 30 km a ovest, con vari autobus al giorno).
- La Festa dos Tabuleiros si celebra ogni quattro anni all’inizio di luglio; la prossima nel 2027.
Domande frequenti
Dove posso spezzare la tappa?
A São Caetano (km 5,7, B&B), Vila Nova da Barquinha (km 8,7) o Asseiceira (km 19,1), con ostello comunale di 5 posti.
Perché il Cammino fa un giro prima di Tomar?
Per evitare la N-110; tornarci fa risparmiare solo 1 km e significa camminare accanto ad auto veloci.
Che fare con le frecce azzurre?
A metà tappa indicano Fátima verso ovest; il Cammino di Santiago prosegue a nord-est.