Difficoltà: medio-altaTappa 5 del Cammino Centrale

Golegã – Tomar

30,3 km
7 h 30 min
Medio-alta

Percorso della tappa Golegã – Tomar (30,3 km)

Dopo quattro giorni di pianura, il Cammino Portoghese Centrale porta le prime salite. Si passa per la Quinta da Cardiga, Vila Nova da Barquinha e Atalaia, e poi per piste tra gli eucalipti e tratti della N-110 fino a Tomar, la città templare del Convento de Cristo.

KM 0

Golegã

Partenza dalla piazza della chiesa; si attraversano la circonvallazione e un’altra strada asfaltata.

5,7 km

São Caetano (Quinta da Cardiga)

Piccola piazza con alberi; alloggio rurale tipo B&B. Accanto alla Quinta da Cardiga il Cammino saluta il Tago.

8,7 km

Vila Nova da Barquinha

Si entra accanto alla scuola pubblica; servizi. Passaggio a livello senza barriere all’uscita.

10,9 km

Atalaia

Si arriva davanti alla chiesa matrice, Monumento Nazionale.

Strada N-110 e ponte sulla A23

Breve tratto lungo la banchina della N-110 e poi pista in salita tra gli eucalipti; dopo 2,5 km si attraversa la A23. Frecce scarse e sbiadite.

Impianto rifiuti (frecce di Fátima)

Cippo bianco con freccia azzurra a sinistra (Fátima): il Cammino di Santiago va a destra.

Grou

Quartiere residenziale con una moderna chiesa bianca; si prosegue su strada locale.

19,1 km

Asseiceira

Rovine della chiesa della Misericordia. Ostello comunale di 5 posti nell’antica scuola.

N-110 e viadotto della A13

2 km lungo la banchina della N-110; poi sentiero di terra parallelo alla ferrovia.

Casal Marmelo, Casal da Rosa e Casal das Bernardas

Vie di borgo; le frecce fanno un giro per strade locali per evitare la nazionale.

Alto do Piolinho

Altura dopo la salita su strada; discesa verso São Lourenço.

São Lourenço

Sottopasso sotto la ferrovia; si torna sulla N-110 (con piattaforma a sbalzo sul fiume) fino a Tomar.

30,3 km

Tomar (Praça da República)

Fine tappa. Centro storico con bar, ristoranti, negozi e alloggi; due hostel.

Golegã – Tomar: guida della tappa

Profilo della tappa

Distanza: 30,3 km. Tempo stimato: 7 h 30 min. Difficoltà: medio-alta. Dislivello cumulato: 332 m in salita e 302 m in discesa.

Avvertenze per questa tappa

  • Tratti lungo la banchina della N-110 (uscita da Atalaia, uscita da Asseiceira e ingresso a Tomar) con veicoli veloci.
  • Passaggio a livello senza barriere all’uscita da Vila Nova da Barquinha.
  • Tra Atalaia e Asseiceira le frecce sono poche e scolorite: fai molta attenzione.
  • Non confonderti con le frecce azzurre per Fátima, che qui puntano a ovest.
  • Prime salite dopo cinque giorni di pianura.

Varianti e alternative

  • Scorciatoia lungo la N-110 prima dell’Alto do Piolinho: all’incrocio segnalato per Tomar si può tornare sulla N-110; si risparmia solo 1 km e non è consigliabile per il traffico veloce.

Cosa vedere

  • Quinta da Cardiga: Afonso Henriques la donò ai templari; poi passò all’Ordine di Cristo, che vi costruì una tenuta di svago intorno al 1540-1542 attribuita a João de Castilho. Immobile di Interesse Pubblico dal 1952; Filippo II vi si riposò nel 1580 al ritorno dalle Cortes di Tomar.
  • Igreja da Atalaia: portico rinascimentale e interno con azulejos dell’inizio del XVII secolo.
  • Convento de Cristo (Tomar): lavori iniziati nel 1160 come sede templare in Portogallo; riunisce castello, charola templare, chiostri, chiesa manuelina e convento rinascimentale. Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1983.
  • Sinagoga di Tomar: sinagoga del XV secolo nell’antico quartiere ebraico, la più antica del Portogallo; Monumento Nazionale dal 1921 e sede del Museo Luso-Ebraico Abraão Zacuto.
  • Igreja de São João Baptista (Tomar): della fine del XV secolo, nella Praça da República: portale manuelino e un’Ultima Cena di Gregório Lopes.

Un po’ di storia

Nel 2007 sulla Ribeira da Atalaia sono stati trovati utensili di pietra datati a circa 300.000 anni fa, tra le più antiche tracce umane del Portogallo. Atalaia fu villa e capoluogo di concelho tra il 1213 e il 1839; il concelho di Vila Nova da Barquinha nacque nel 1836 staccandosi dal suo. Ad Asseiceira nel 1834 si combatté una battaglia tra liberali e miguelisti. Il templare Gualdim Pais fondò Tomar; i suoi resti sono a Santa Maria dos Olivais. L’Ordine di Cristo succedette in Portogallo a quello del Tempio dopo il suo scioglimento nel 1319.

Cosa mangiare

Il dolce di Tomar sono le fatias de Tomar, di tradizione conventuale: tuorli sbattuti che si cuociono a bagnomaria in uno stampo speciale e poi si bagnano nello sciroppo. A Golegã, la Feira Nacional do Cavalo riempie la cittadina a novembre, per San Martino, con caldarroste e jeropiga.

Consigli pratici

  • Puoi farti mettere il timbro (sello) all’ufficio turistico di Tomar o al Convento de Cristo.
  • Tomar è il punto più vicino per visitare Fátima (circa 30 km a ovest, con vari autobus al giorno).
  • La Festa dos Tabuleiros si celebra ogni quattro anni all’inizio di luglio; la prossima nel 2027.

Domande frequenti

Dove posso spezzare la tappa?

A São Caetano (km 5,7, B&B), Vila Nova da Barquinha (km 8,7) o Asseiceira (km 19,1), con ostello comunale di 5 posti.

Perché il Cammino fa un giro prima di Tomar?

Per evitare la N-110; tornarci fa risparmiare solo 1 km e significa camminare accanto ad auto veloci.

Che fare con le frecce azzurre?

A metà tappa indicano Fátima verso ovest; il Cammino di Santiago prosegue a nord-est.

Dove dormire a Tomar: ostelli all'arrivo della tappa

AlloggioPrezzo daPosti lettoAperturaPrenotazione
Hostel 2300 Thomar25 €32Tutto l'annoPrenota
Residencial-Hostel Avenida20 €——Prenota

Prezzi indicativi per letto; l'importo finale è quello della prenotazione.

Tutto su Tomar
Camino de Santiago Portugués
Panoramica privacy

Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni dei cookie sono salvate nel tuo browser e servono, per esempio, a riconoscerti quando torni sul sito e ad aiutarci a capire quali sezioni trovi più interessanti e utili.